Il Comitato ha espresso parere positivo ma a condizione che le 68 raccomandazioni vengano recepite nel progetto esecutivo. Su queste nei giorni scorsi è esplosa la polemica politica tra il deputato Angelo Bonelli e il ministro Salvini. Bonelli ha accusato il titolare di Porta Pia di insistere su un progetto in modo spregiudicato. Nella diatriba è intervenuto anche Pietro Ciucci, ad di Stretto Messina, concessionaria dell'opera. Oggetto della diatriba, le osservazioni del Comitato, appunto.
Tra queste ci sono le valutazioni sulla tenuta del ponte in caso di terremoto.
”È un aspetto molto delicato sul quale il Comitato scientifico torna più di una volta nel documento - spiega Andrea Barocci, Presidente di ISI (Ingegneria Sismica Italiana) -. Sul progetto esecutivo del ponte sullo stretto di Messina non vanno fatte verifiche ordinarie, ma al contrario vanno fatte simulazioni tenendo conto di quelli che vengono chiamati gli spettri che sono effettivamente le azioni sismiche che potrebbero arrivare”. Un’attenzione dettata dal fatto “che, come dice il comitato, gli spettri utilizzati per le simulazioni di progetto sono fermi al 2004”.
Barocci precisa che l’ingegneria sismica e la sismologia si sono sviluppati moltissimo negli ultimi anni in particolare dopo il terremoto dell'Aquila “che ha fatto da spartiacque”. Senza contare che “la sismologia dell'area si basa su uno dei terremoti più forti registrati in Italia che è quello del 1908 ma proprio per questo carente di documentazione spendibile tecnicamente. per questo il comitato suggerisce di utilizzare modelli di terremoto analoghi avvenuti in altri luoghi ma in tempi recenti”.
Barocci elenca poi un'altra serie di osservazioni formulate dal pool di esperti. Tra questi “l'acciaio che è stato utilizzato è un acciaio che viene utilizzato nelle costruzioni ordinarie” e di qui il suggerimento di “utilizzare gli acciai molto più performanti che si trovano adesso sul mercato”. Ma anche “la valutazione della sicurezza degli impianti in caso di terremoto, in particolare quello elettrico che è necessario sia per la sicurezza stradale e ferroviaria che per i sistemi di protezione attiva dal terremoto”.
Ing. Andrea Barocci
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